21/11/2009

University Weighs Tighter Limits on Stem Cell Research

L'Università del Nebraska decide oggi se bocciare l'ampliamento delle possibilità di ricerca sugli embrioni voluto da Obama e tornare ai paletti morali di Bush. E' un passo che avviene in silenzio (se fosse accaduto il contrario immaginiamoci quanti giornali l'avrebbero messo in prima pagina), e che è epocale: liberamente si decide di darsi dei limiti: incoraggiante per chi ha fiducia nel genere umano.

postato da: carlobellieni alle ore 21/11/2009 08:58 | Permalink | commenti
categoria:fec in vitro
21/11/2009

In questa giornata che celebra la carta dei diritti dei bambini, ci guardiamo intorno e vediamo un mondo che semplicemente i bambini non li sopporta. E’ un mondo pedofobico, altro che pedofilia! La pedofilia è un fatto da codice penale, ma la pedofobia è una coltellata al codice morale che abbiamo scritto dentro di noi.  E “pedofobi” siamo tutti noi, che non vogliamo figli se non quando siamo vecchi. Che vediamo i bambini come se non fossero bambini, ma piccoli giocattoli, passatempi. Prima che nascano li vediamo come intrusi, appena nati come bambolotti da mostrare agli amici, un po’ più grandi diventano dei giocattoli e (leggi tutto...)

postato da: carlobellieni alle ore 21/11/2009 06:51 | Permalink | commenti
categoria:bambini
21/11/2009

Le Figaro.frÀ Paris, un salon pour «réussir» son divorce

A Parigi si apre un'esposizione su come "Riuscire nel proprio divorzio". "Siccome il divorzio è diventato una tappa della vita come le alre, non si vede perché non dedicargli una esposizione"; ogni anno in Francia 160.000 matrimoni finiscono in divorzio e le strategie contemplano procedure sempre più brevi. D'altronde "Si sa che il matrimonio non è fatto per durare per sempre, ma che conta la sua qualità". Discorsi, discorsi: ma cosa ne pensano le persone che hanno divoziato e cosa ne pensano i bambini di genitori separati? Tutto rose e fiori, sorrisi, colpo di spugna e ricominciamo di nuovo? Pare proprio di no, a sentire tanti, ma tanti psicologi e psichiatri.

postato da: carlobellieni alle ore 21/11/2009 05:25 | Permalink | commenti
categoria:bambini
19/11/2009

BMJ - helping doctors make better decisionsSuccess of climate change control depends on access to reproductive health care

Meno figli, meno surriscaldamento, dice l'ONU. E se invece si sprecasse e inquinasse un po' di meno con fabbriche inutili ecc ecc? Così, tanto per dire...

postato da: carlobellieni alle ore 19/11/2009 05:12 | Permalink | commenti
categoria:bambini
19/11/2009

BMJ - helping doctors make better decisionsLegislation is needed to stop children using sunbeds

Mentre si vanno accumulando dati sui posssili rapporti tra lettini abbronzanti e tumori della pelle, uno studio mostra che il 6% dei bambini inglesi tra 11 e 17 anni li usa. Altro segnale che la violenza sull'infanzia non si limita alla pedofilia, come ci fanno credere i giornali, ma è una violenza culturale che strappa l'infanzia dalla mente dei piccoli e la sostituisce... con giochi da adulti oltretuttto pericolosi per la salute. Insomma, i teenagesrs devono scimmiottare gli adulti in tutto, proprio tutto, ma è loro assolutamente proibito fare famiglia e figli. Se non è violenza questa...

postato da: carlobellieni alle ore 19/11/2009 05:03 | Permalink | commenti
categoria:bambini
18/11/2009

Limiter les naissances, un remède au péril climatique ?

Le Nazioni Unite vogliono "aiutare" le donne a fare meno figli per vincere la sfida del riscaldamento globale. Non è uno scherzo, ma un progetto reale. Già, sono i bambini a mettere in pericolo il mondo: ma voi ci credete? Non sarà che invece si produce una quantità di prodotti superflui (automobili e aerei privati che consumano tonnellate di benzina, fabbriche che producono generi inutile che la gente contra solo perché la pubblicità lava il cervello e crea bisogni finti e forzati, cibo sprecato, foreste bruciate e distrutte per creare colture e miniere...). Ma davvero sono i bimbi a mettere a rischio il mondo? Forse sì, ma solo perché la loro presenza ci ricorda quello che chi govena il mondo vuole dimenticare: che siamo tutti fragili, e che nessuno ci può "costruire" su misura!

postato da: carlobellieni alle ore 18/11/2009 17:04 | Permalink | commenti (1)
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17/11/2009

Il Lazio vede doppio: in trent’anni il «boom» dei parti gemellari

Oggi è la giornata internazionale del bambino prematuro... l'unico caso nella sanità moderna in cui aumentano sempre più i ricoveri e non bastano i posti letto. Perché? Già: perché? Non sarà perché auentano i casi di stimolazione ovarica con parti gemellari conseguenti, o perchéi figli si fanno da vecchiotte, aumentando i rischi di prematurità? E chi mette in guardia da questo? E chi è che non censura le trasmissioni, le pubblicità e i giornali in cui si fa credere che l'età per fare i figli uno possa sceglierla a piacimento? E' una società violenta in cui si impone culturalmente il figlio unico (come in Cina lo impongono per legge). E' una società violenta in cui si fa credere che la "vita-vita" sia quella in cui non ci sono responsabilità, famiglia e figli, descritti su tutti i giornaletti come un peso mortale; e in cui non si fa nulla ma proprio nulla per favorire nozze in età giovane e figli senza aspettare gli "anta".

postato da: carlobellieni alle ore 17/11/2009 14:01 | Permalink | commenti (1)
categoria:fec in vitro
16/11/2009

Let my little boy die: Heartbroken mother fights father for right to switch off disabled baby's life support

Bambino sarà eutanasizzato? Vedremo. Ma se un decimo delle pagine che i giornali dedicano a parlare di chi far morire lo dedicassero a come far vivere meglio... venderebbero di meno perché susciterebbero meno attenzione morbosa; venderebbero meno perché le lobby pro-eutanasia sono potenti... ma quanto bene in più farebbero!

postato da: carlobellieni alle ore 16/11/2009 20:37 | Permalink | commenti (1)
categoria:eutanasia
15/11/2009

la Repubblica.itCALCIO, MORTE ENKE: L'ADDIO DELLA FAMIGLIA AI FUNERALI

La dottoressa Cameron, in una puntata della serie House MD, dice a House parlando del suicidio di un assistente: " Ma nel 25% dei casi i suicidi non hanno dato segno di volerlo fare". House prontamente risponde: "No, nel 25% dei casi i suicidi hanno amici così "amici" che non se ne accorgono nemmeno". Il succo della cosa ci coinvolge tutti e va oltre il caso del portiere tedesco, magari circondato da amici veri: oggi ognuno vive in un'aurea di separazione dagli altri, la chiamano autonomia, e invece è solo solitudine. Sembra che si esca da quest'aura se si ha il tanto declamato "successo", ma la parola "successo" è solo un tranello per nascondere ciò che è alla base della società capitalistica -e di ogni società umana -  che è l'invidia, come spiegano molti economisti: chiunque ha successo lo ha perché invidiava qualcuno e raggiunto il successo non cessa di invidiare qualcun altro. La solitudine uccide: e la "compagnia" di invidiosi che oggi ci suggerisce il mondo non è la "compagnia" che aspettiamo e che ci può salvare. E poi, come spiegare ai ragazzi che il suicida ha fatto male, se oggi il suicidio è diventato un diritto, e dunque addirittura un valore?

postato da: carlobellieni alle ore 15/11/2009 18:34 | Permalink | commenti
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13/11/2009

 (ANSA) - FIRENZE, 13 NOV - Un dolore, anche il piu’ piccolo,  anche quello di una semplice puntura, puo’ mettere a rischio la  salute. Lo sostiene uno studio appena pubblicato sulla rivista  internazionale ’Pain’ e svolto da ricercatori italiani  dell’Universita’ di Siena.    I ricercatori, informa una nota, hanno testato un gruppo di  64 neonati al momento di un prelievo di sangue, misurando se  prima e dopo la puntura ci fosse il cosiddetto stress  ossidativo, segno di aumento di radicali liberi nel sangue dei  bimbi. Il risultato e’ stato che, quando il dolore provocato  dalla puntura e’ alto, lo stress ossidativo e’ presente. I  ricercatori avvertono anche che nei piccoli prematuri proprio lo  stress ossidativo e’ una delle principali cause di danno al  cervello o ad altri organi.    ’Questo non significa - spiega il dottor Carlo Bellieni,  responsabile dello studio - che il minimo dolore danneggi il  cervello, ma certo accrescere lo stress da radicali liberi non  fa di certo bene. Una corretta analgesia, che oggi e’ possibile,  evita questo rischio. Da anni studiamo come evitare il dolore  nei neonati e abbiamo brevettato strumenti contro il dolore. A  Siena esiste un centro, diretto dal professor Giuseppe  Buonocore, all’avanguardia poi nello studio dello stress  ossidativo, e questo ci ha facilitato e guidato’.    Bellieni e Buonocore hanno inoltre pubblicato sulla rivista  svedese ’Acta Paediatrica’ le prime linee-guida al mondo per un  trattamento etico dei neonati che vengono arruolati negli studi  clinici. ’Era un imperativo colmare un vuoto nella letteratura  scientifica, che gia’ ha ricevuto un plauso a livello  internazionale - conclude Bellieni -. Chi entra in uno studio ha  tutto il diritto ad esser tutelato dal dolore e dallo  stress’.(ANSA).

postato da: carlobellieni alle ore 13/11/2009 17:49 | Permalink | commenti
categoria:interviste cv bellieni, prematuri