03/11/2009
postato da: carlobellieni alle ore 03/11/2009 14:26 | Permalink | commenti (7)
Commenti
#1    03 Novembre 2009 - 15:15
 

Condivido tutto tranne l'ultima grase: la dittatura del relativismo ha sulla coscienza, come minimo, i milioni di bambini-non-nati uccisi con la sua benedizione.

annarosa

utente anonimo

#2    03 Novembre 2009 - 21:20
 
Siete veramente assieme ridicoli e contradditori prima di dite che voi non volete imporre a nessuno i vostri valore il vostro credo, ma pretendete che tutti abbiamo sul groppone il vostro simbolo, nelle aulee e nei tribunali, che rappresenta proprio e soltanto il vostro credo e i vostri valori. Se questo non è un po' quello che faceva il fascio che proprio tu condanni?
Tu vedi in quel simbolo un uomono ecc, io non vedo un bel nulla di quello che vedi te anzi ci vedo altro, ci vedo quello che per secoli la Chiesa ha fatto in nome di quel crocefisso e di quei valori di cui si è detto unica portatrice ecc ecce pretendendo una pretesa morale universale su tutto e su tutti. Io in quel simbolo ci vedo solo la voglia di sopraffazione morale e psicologica di chi non è disposto ad accettare che altri vivano contrariamente a quanto crede e che vorrebbe che tutti vivesseto pur non credendo ugualmente come se dio (quel dio di cui l'a Chiesa si dice unica interprete) esistesse.
E' un simbolo d'imposizione non di libertà!
utente anonimo

#3    03 Novembre 2009 - 22:12
 
Ma vaffanculo!
Ne esistono di eroi e voi ci propinate uno che neanche è esistito?
utente anonimo

#4    03 Novembre 2009 - 23:15
 
Complimenti all'intelligenza del commento 3 (rigorosamente anonimo), molto ben argomentato ed informato.
Quanto al commento 2 (pure rigorosamente anonimo) ragionando alla stessa maniera tutto è imposizione, a partire dalla bandiera, dall'inno nazionale, dalle foto del presidente della repubblica ecc: allora a questo punto togliamo tutto in attesa che ci ha più forza e rispetto di se stesso ci imponga le sue tradizioni! Se per te questa è la soluzione migliore sono contento di non condividerla perchè mi preoccupa non poco.
Un consiglio poi: cerca di vedere la realtà e la storia per quello che è e non solamente per la versione parziale che fa comodo al tuo punto di vista. Davvero il messaggio di Cristo può essere considerato un "bel nulla"? Davvero la storia della chiesa è costellata solo di errori? Detto questo si possono togliere i crocifissi dalle aule pubbliche, di certo non basterà ad eliminare ciò che rappresentano ed hanno rappresentato per miliardi di persone. La fede o la mancanza di fede non passano di certo da un crocifisso appeso o non appeso ad un muro - penso che questo lo si possa ammettere senza problemi se si ha un minimo di onestà - ma dalle ragioni che si possono portare per l'una o l'altra tesi. La visione di parte ed estremamente semplicistica che tu porti non fa una buona pubblicità ai non credenti.

Enrico
utente anonimo

#5    03 Novembre 2009 - 23:28
 
Sono stata insegnante di religione nella scuola pubblica e ho dovuto raccattare già 20 anni fa, mucchi di crocifissi  gettati nell'immondizia per volontà del dirigente scolastico. Naturalmente io li riattaccavo al loro posto.......Come fai a far conoscere la nostra cultura, la nostra arte, senza tener presente la nostra fede in Gesù Cristo, morto e risorto?Come fai a spiegare ai bambini o ragazzi di altra cultura e religione, cosa significhi salvezza nelle varie religioni?Come fai a spiegare le tradizioni di un popolo? Come fai a spiegare perche in ogni quartiere c'è una chiesa? Come fai a tollerare il dolore tuo o dei tuoi congiunti, se non accetti che il dolore abbia un valore di salvezza, quando unito a Cristo crocifisso?Insomma, se è verò che gli italiani sono un popolo di battezzati di scarsa fede, siamo sempre un popolo numeroso e su questa questioni di identità, gli altri Stati non dovrebbero permettersi di pronunciarsi. La verità non sta sempre nella maggioranza che vota, anzi, proprio Gesù dice di noi "piccolo gregge" ma ci dà il comando di annunciare il Vangelo ad ogni creatura...O dobbiamo tornare alle catacombe? Adele
ASSOCIAZIONE EMMAUS
utente anonimo

#6    04 Novembre 2009 - 10:19
 

In risposta a certi commenti, che tali non sono, ma semplici scempiaggini (vedi il 2 e il 3), mi verrebbe di mandare a quel poaese gli autori rigorosamente anonimi; infatti non hanno neanche il coraggio di affermare a viso aperto le loro stupide, arroganti, irragionevoli, parziali, ideologiche, da cervello lavato e stirato da altri, le loro convinzioni. Ma io seguo Cristo che mi chiede di amare il mio prossimo e, soprattutto, i miei nemici. Allora prego per voi, cari anonimi, perchè un giorno, spero vicino, possiate sperimentare la corrispondenza ai desideri più profondi del vostro cuore dell'esperienza cristiana.
Intanto vi consiglio di leggere "Indagine su Gesù" di Antonio Socci: è una vera e propria indagine condotta con metodo scientifico su un Uomo che si è detto Dio, unico nella storia. L'Uomo-Dio per il quale hanno versato il proprio sangue milioni, se non miliardi, di uomini e donne, perseguitati e uccisi da gente come voi chiusa ad ogni vera novità, convinta di poter possedere la vita e, magari, di potersela allungare a piacimento. No, miei cari, la vita non è nostra, ma appartiene proprio a quel Cristo che tanto vituperate: spero per voi che Lo riconosciate almeno nel momento in cui tirerete le cuoia.
Comunque grazie per gli insulti perchè noi insultati e perseguitati riceveremo una ricompensa grande nel Regno dei Cieli.
Enzo Castellaneta
 

v.castellane@tiscali.it
utente anonimo

#7    09 Novembre 2009 - 11:06
 

Si, Gesù era un uomo rivoluzionario, un uomo scomodo che è stato ucciso proprio perché rappresentava un pericolo per l'ordine costituito. Ma ciò non toglie che il crocifisso in classe rappresenta un grande problema. Mi ricordo che quando andavo alla scuole elementari, al mattino si diceva una preghiera, in piedi, con gli occhi rivolti a Gesù. E nel frattempo, un mio compagno, un testimone di Geova, rimaneva seduto, escluso. Penso che la scuola dovrebbe essere laica. Ma essere laici non significa negare le religioni. Io lo sono, ma ho un profondo rispetto per gli uomini di fede. La laicità è considerare che nessuna religione sia più importante di un'altra. E' grave che i nostri figli non conoscano la Bibbia, si, perché è una parte della nostra cultura, della nostra storia, un mezzo per capire meglio il presente e noi stessi. Ma è grave altrettanto che essi non conoscano il Corano, la  Torà e tutti i testi religiosi che hanno fatto la nostra storia. E questa non è stata fatta solo da Gesù, nonostante fosse un uomo esemplare e d'eccezione. Si, io sono per l'insegnamento della storia delle religioni, per l'apertura verso le altre culture, insomma, per la cultura e basta, e non per il campanilismo che contraddistingue noi Italiani e non ci fa mai guardare al di là, come se fossimo il centro del mondo.

utente anonimo

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